Accomodati sul divano


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Nel nostro ultimo articolo abbiamo parlato della zona living, tralasciando volutamente di affrontare il tema divano, arredo di punta della zona giorno, cuore della convivialità e del relax, elemento diventato in questo periodo ancora più essenziale per il proprio star bene a casa. Il suo impatto dal punto di vista volumetrico è sempre importante, soprattutto in relazione allo spazio dentro cui lo si colloca, quindi va selezionato con cura e attenzione.



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Quale sarà la posizione giusta? Meglio un divano a due posti accompagnato, se possibile da una o più poltrone o un divano a tre posti? Un divano angolare, profondo, che segni lo spazio in maniera importante, preferibilmente dotato di chaise lounge con una seduta semisdraiata, quindi rilassata e informale particolarmente adatta alla lettura di un libro, per guardare la TV e, seguendo i nuovi comportamenti e stili di vita, per lavorare e, magari, anche per mangiare; o un divanetto più strutturato, dal tratto originale e iconico, decisamente appropriato per conversare con gli ospiti? Appoggiato alla parete o posizionato a isola per camminarci intorno?

Insomma, sorgono molte domande, a cui si aggiungono altri varianti di cui tener conto se vogliamo un divano di nostro gusto, che ben si addica al resto dell’arredamento e che duri nel tempo: ergonomia, struttura, molleggi, imbottiture, rivestimenti ed eventuali accessori.



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Possiamo sinteticamente dire che, qualunque sia la situazione in cui ci troviamo, 5 sono i macro-criteri di cui tener conto della scelta di un divano: lo spazio che abbiamo a disposizione, l’uso che vogliamo fare del divano, il numero dei componenti della famiglia e le loro esigenze, lo stile di arredamento dello spazio che lo ospiterà e, infine, comodità, qualità e praticità.



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FACCIAMO UN AFFONDO SULLA QUALITA'.

Quando scegliamo un divano, il primo elemento da valutare è la struttura: un divano di qualità è caratterizzato da una struttura in legno massello, che risulta essere più robusta e in grado garantire un maggior durata nel tempo rispetto alla struttura in truciolare o compensato del divano economico.



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Il secondo elemento è il sistema di molleggio da cui dipende la capacità di tenuta di una seduta che non deve risultare né troppo rigida, quindi scomoda, né troppo soffice, quindi facendo sprofondare. La posizione e la qualità delle molle o delle fasce elastiche devono rendere il divano accogliente e confortevole.



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Ovviamente di fondamentale importanza è giudicare la qualità dei cuscini: fissi, removibili, sfoderabili o meno, devono accogliere le persone garantendo sostegno e morbidezza. L’unico modo per verificare è provare a sedersi, facendo attenzione alla profondità della seduta, alla posizione dei braccioli e al fatto che, da seduti, i piedi dovrebbero toccare terra consentendoci di piegare le ginocchia in modo comodo.



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Il rivestimento deve essere scelto tenendo conto delle caratteristiche e dei colori dell’arredamento in cui il divano viene inserito. Con un soggiorno piccolo e poco luminoso meglio optare per un colore neutro che darà luce all’ambiente senza appesantire lo spazio; se la stanza è di discrete dimensioni potremmo scegliere di usare un tono su tono con la parete contro la quale il divano verrà appoggiato. Qualora ci fossero pareti bianche e arredi mono tono potremmo osare con un divano di un colore coraggioso come, ad esempio, il rosso, il terracotta il verde sottobosco : il divano così sarà il protagonista indiscusso della stanza.

Se poi vogliamo donare al nostro soggiorno un tocco nuovo senza rivoluzionare tutto e contenendo le spese, possiamo inserire dei cuscini decorativi: i cuscini con stampe di animali e natura fanno subito estate; i fiori astratti danno un “tocco vitaminico” al risveglio del nostro salotto; con i pois tinta unita abbinati a fiori stilizzati in colori primari diamo un tocco di allegria a tutto l’ambiente.



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Veniamo ora ai vari tipi di materiali. I tessuti naturali hanno lavorazioni meno aggressive e quindi più ecosostenibili, hanno il pregio della traspirabilità, della matericità e della sensorialità al tatto. I materiali sintetici, ad esempio la microfibra, sono particolarmente adatti a chi possiede un animale domestico perché la trama a intreccio fitto rende i tessuti più resistenti alle unghie di cani e gatti e facilmente smacchiabili con un panno umido. Infine, possiamo rivestire il nostro divano in pelle, ecopelle o finta pelle, che hanno costi diversi e differente durata nel tempo. In particolare,

pelle (lavorazione primo fiore, mezzo primo fiore, martellatura) ed ecopelle sono entrambe di derivazione animale, ma la seconda richiede un trattamento che è meno dannoso per il nostro ecosistema; la finta pelle invece è sintetica ed è importante che sia 100%. PVC (non PU) per evitare sgradevoli screpolature.



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Il nostro divano può essere raffinato ma informale, dinamico, destrutturato, dall’estetica asciutta e contemporanea o più classico ed elegante per corrispondere al nostro gusto e alla nostra personalità ma, oltre che alle nostre preferenze estetiche, deve rispondere anche alle esigenze funzionali del nostro spazio. Le soluzioni sono molte e consentono la massima personalizzazione: divano lineare, angolare, a isola o divano componibile.



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Il divano che più risponde a esigenze singolari e diverse in termini di stile, qualità, modello, misure e proporzioni è certamente il divano su misura. Divano o divano letto, realizzato artigianalmente risulta essere un elemento di arredo assolutamente unico perché progettato ad hoc per rispondere alle reali necessità di spazio, di comfort e di estetica, in uno stile personale e in completa armonia con il resto della casa.


Tra i divani lineari, visivamente più leggero, semplice e versatile da inserire in qualunque contesto è sicuramente il divano a due posti: salvaspazio nelle case piccole ma comunque intimo e accogliente, anche in spazi più ampi. Da usare da soli o in coppia, può essere dotato di un allungamento di una o di entrambe le sedute, creando così una piccola penisola che migliora l’esperienza del comfort e l’efficienza funzionale.



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Un’ottima soluzione è rappresentata dal divano ad angolo, per evitare la scelta di un divano più lungo o dei due divani a L, in cui la seduta angolare sostituisce il tavolino che normalmente viene posizionato tra i due divani. E’ possibile creare l’angolo utilizzando una penisola, cioè un elemento terminale più lungo chiamato anche chaise lounge, aumentando in modo considerevole lo spazio di seduta e sfruttando al massimo l’angolo della stanza. Questo elemento terminale può essere sagomato, cioè avere una forma smussata e più dolce che permette di aumentare i posti a sedere senza accrescere le dimensioni del divano stesso. Da ultimo possiamo arricchire il tutto con dei pratici pouf che, accostati al divano, vengono a svolgere la stessa funzione della chaise lounge.



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Una menzione particolare va riservata alla poltrona, un altro pezzo del nostro arredamento che completa l’ambiente e gli imprime carattere. Ogni angolo della casa può ospitarne una e lei, la poltrona, si presta a tantissime interpretazioni: da lettura quindi comoda ed avvolgente; da conversazione con lo schienale basso, senza braccioli e con un’ampia seduta; decorativa o a dondolo reinterpretata e proposta in varie forme e colori. In stile istituzionale, iconico, industrial, shabby chic, playful, green o nordico, fino ad arrivare all’intramontabile Sacco di Zanotta, la poltrona costituisce quel “tocco in più” che completa la casa.



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Camilla Ornaghi e Arch. Roberto Bianchi


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