Materiali con caratteristiche speciali per uffici e ambienti ad alta frequentazione

Sono anche sanabili? Ecco qualche spunto dai risultati di una nostra ricerca.

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#Wellbeing e sicurezza delle persone nei luoghi di lavoro si realizzano con la combinazione di diversi aspetti, tra questi sicuramente le caratteristiche dei materiali che vengono utilizzati nei locali adibiti alle loro attività di lavoro, siano essi spazi industriali, uffici, attività commerciali, scolastiche o sanitarie, giocano un ruolo fondamentale.

Esistono norme di sicurezza precise che regolamentano l’utilizzo di una determinata classe di materiali nei diversi ambienti. In base ad esse il direttore lavori, avendo la responsabilità ultima sul lavoro svolto, in fase di realizzazione deve controllare tutte le schede tecniche dei materiali utilizzati affinché corrispondano a tali norme e verificare la corretta posa, per poterne garantire le proprietà.

Nel periodo che stiamo attraversando è anche doveroso attenersi con precisione alle norme di pulizia e igienizzazione degli ambienti, delle superfici e degli arredi; suggeriamo perciò di chiedere ai fornitori i manuali di manutenzione e pulizia relativi ai materiali già presenti o che si intende acquistare, per verificare che rispondano alle indicazioni di sanificazione prescritte a fronte dell’emergenza #COVID.

Le diverse situazioni funzionali richiedono materiali con caratteristiche specifiche che li rendano sicuri e prestazionali principalmente in materia di isolamento al fuoco, impatto acustico e di antiscivolo.


Materiali ignifughi

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Viene definito ignifugo un materiale non infiammabile o con caratteristiche che ritardano significativamente la combustione. In base a tali caratteristiche il materiale può essere definito completamente ignifugo o parzialmente ignifugo e catalogato dalla normativa in una delle 6 diverse classi di appartenenza, che ne indicano le caratteristiche di reazione al fuoco.

I materiali particolarmente infiammabili possono essere trattati per ridurre la classe di reazione al fuoco con lo scopo di contenere il rischio di incendio.

Sia la lana di roccia sia la lana di vetro, conosciute anzitutto come materiali isolanti, sono prodotti ignifughi di origine naturale: se siete alla ricerca di soluzioni edilizie sostenibili possono fare al caso vostro, oltre ad essere convenienti dal punto di vista economico.

È risaputo che il cemento armato è considerato il materiale che per eccellenza è in grado di sopportare un incendio, ma anche le lastre di cartongesso possono benissimo garantire un’adeguata resistenza al fuoco. Il gesso, che è un minerale molto comune in natura, presenta una naturale capacità di resistenza al fuoco: in caso di incendio le molecole d’acqua che sono presenti all'interno della struttura cristallina del gesso, tendono ad evaporare molto lentamente.

Questo processo non solo rallenta automaticamente l’avanzamento delle fiamme, ma porta alla formazione di uno strato di cartongesso disidratato che a sua volta funge da isolante: aumentando la porosità si ha una minore conduzione termica rispetto al gesso di partenza. Inoltre, esistono sul mercato le lastre ignifughe garantiscono ancora migliori performance in caso di incendio.


Materiali isolanti a livello acustico

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Un altro elemento che concorre al benessere è il controllo dei requisiti acustici dell’ambiente. Qui ci riferiamo specificamente ad ambienti in cui avvengono attività che definiremo genericamente di tipo cognitivo e relazionale, in particolare ad uffici, ma queste norme sono estese anche ad ambienti con altre destinazioni d’uso.

Nei luoghi di lavoro le sorgenti sonore che possono causare rischio o disturbo alle persone, inducendo fatica e cadute di concentrazione, errori nello svolgimento dell’attività lavorativa e impedendo l’intelligibilità e la riservatezza della conversazione, sono riconducibili alle seguenti categorie:


  • sorgenti esterne

  • impianti tecnici dell’edificio

  • apparecchiature funzionali all'attività

  • attività umane


L'isolamento acustico delle pareti interne è caratterizzato dall'installazione di pannelli isolanti acustici, o altri materiali specifici, che hanno lo scopo di evitare che, tra due stanze o all'interno della stessa stanza, si propaghino le onde sonore.

I materiali per l'isolamento acustico si distinguono in materiali #fonoassorbenti e #fonoisolanti.

I materiali fonoassorbenti assorbono in sé stessi l'energia sonora e sono più indicati per ridurre le onde nello stesso ambiente, mentre i materiali fonoisolanti non sono trasparenti al suono, e dunque, lo respingono nello spazio da cui arriva e sono più adatti all'isolamento tra un ambiente e l’altro.

I pannelli fonoassorbenti assorbono l'energia sonora, grazie alla loro componente porosa, e la trasformano in calore: migliorano la qualità dell'acustica in quanto, non riflettendo il suono, non generano rimbombi o echi, ma non vi garantiscono un isolamento completo perché è possibile che i rumori si propaghino in altri locali.

I pannelli fonoisolanti, invece, riflettono le onde sonore, respingendole negli ambienti da cui provengono e non fanno entrare i rumori dall'esterno.

I pannelli acustici Soft Cells di KVADRAT garantiscono assorbimento sonoro fino alla classe A. Possono essere montati a muro o a soffitto. Propongono in un’ampia scelta di tessuti, sono completamente customizzabili e quindi facilmente integrabili in ogni tipo di design. Le cornici dei Soft Cells sono realizzate con almeno il 50% di alluminio riciclato e hanno caratteristiche tecnico-costruttive che li rendono durevoli nel tempo.


Materiali antiscivolo

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Scivolate e cadute possono verificarsi in qualsiasi ambiente e, nella maggior parte dei casi, le caratteristiche della superficie del pavimento concorrono nella dinamica dell’incidente. Di conseguenza è fondamentale sapere quale tipo di pavimento è il più adatto alle condizioni di un determinato luogo, tenuto conto che la maggior parte dei tipi di pavimenti sono antiscivolo quando sono asciutti ma, qualsiasi contaminazione – acqua, polvere, olio o solventi, – può ridurre sostanzialmente l’efficacia antiscivolo.

La normativa prevede che il pavimento antiscivolo sia installato in tutti i pubblici esercizi, nei luoghi di lavoro e in generale in tutti i luoghi aperti al pubblico, ma non specifica nel dettaglio quali pavimenti utilizzare in ciascun ambiente.

Si possono però classificare le varie tipologie di mattonelle antiscivolo in base a delle “classi di rischio”: un coefficiente di rischio di scivolamento “R”, calcolato in relazione agli ambienti dedicati a diverse attività e attribuito dopo aver effettuato test di laboratorio.

Sempre in laboratorio viene calcolata la resistenza allo scivolamento, espressa in termini di coefficiente di attrito, COF: più alto è il valore e meno scivolosa è la superficie, che deve essere testata quando è bagnata con acqua, poiché è la condizione che rende il pavimento più pericoloso.

Rivestimenti e trattamenti devono essere manutenuti mediante l’uso regolare di detergenti e sgrassatori adeguati alla rimozione di sporco e detriti che altrimenti possono ridurre l’efficacia della superficie antiscivolo.


Igienizzazione e sanificazione

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In questo periodo legato al COVID, tutti ci chiediamo se i materiali che si trovano - o che dovremo posare - nei nostri uffici, negozi, ristoranti, alberghi e luoghi pubblici in genere, oltre a godere delle tre caratteristiche finora trattate, garantiscano anche il grado di pulizia, igiene e sanificazione necessarie, o se è possibile ripensare e riprogettare gli spazi in un’ottica che favorisca la sanificazione, non solo per questa fase di emergenza.

Esistono molti materiali facilmente igienizzabili e sanificabili con prodotti specifici anche per i luoghi pubblici, in cui è necessario garantire adeguata sicurezza, vista l’aggregazione di più persone. Di seguito alcuni esempi di materiali:

Foto by www.sogimi.com


Tra i rivestimenti in policarbonato per ambienti sterili c’è LEXAN™ CLINIWALL™ di SABIC che è resistente agli urti di grande impatto, all'usura e permette di risparmiare sui costi di manutenzione.

Foto by www.oltremateria.it


Tra i rivestimenti ecologici in ecomalta c’è MODULA di Oltremateria che può essere personalizzato e trattato con ECOPUR®, prodotto innovativo che ionizza e depura l’aria e presenta una antibattericità attiva.

Foto by www.kerakolldesignhouse.com


Ideale soprattutto per i bagni è CEMENTOCRUDO WALL di @kerakoll_design, rivestimento eco-compatibile e a bassa proliferazione batterica che è sovrapplicabile su vecchie piastrelle senza demolire.

Foto by Orbita - Progetto Casa Naturale


PHENOMENON RAIN BIANCO di @mutinaceramics è un rivestimento che impedisce la penetrazione di qualsiasi liquido, macchia, agente chimico o batterico, rendendo facile, efficacie ed igienico ogni intervento di pulizia.

Foto By Pinterest - www.laminam.it


Tra i numerosi materiali presenti sul mercato, ci è piaciuto molto il trattamento autopulente e di anti-inquinamento Hydrotect proposto da @laminam_spa, grazie all'importante accordo di collaborazione stretto con il colosso giapponese TOTO, in grado di garantire caratteristiche di igiene e sostenibilità come:


1. Autopulizia: le superfici trattate con Hydrotect® sono super idrofile: quando piove, ad esempio, si forma una pellicola d’acqua che stacca ed elimina lo sporco.

2. Depurazione dell’aria: quando il materiale è esposto ai raggi del sole, reagisce formando sulla propria superficie ossigeno attivo che, entrando in contatto con le sostanze inquinanti, le neutralizza

3. Azione antibatterica: impiegato negli ambienti interni, Hydrotect® svolge un’azione antibatterica, anche in una stanza senza finestre o una stanza in piena notte.

4. Azione Antiodore: l’effetto antibatterico di Hydrotect® aiuta a eliminare i cattivi odori derivanti dalla propagazione di batteri, anche in assenza totale di luce.

Foto by Pinterest - www.camirafabrics.com


Per quanto riguarda i tessuti, ci sembra interessante suggerirvi di considerare @camirafabrics tessuti che tratta prodotti ad alte prestazioni curando l’estetica e il confort. La finitura Camira TriOnyx ne potenzia la performance perché li rende resistenti all'acqua e repellenti alle macchie, antimicrobici e ritardanti di fiamma.


Camilla Ornaghi e Roberto Bianchi


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